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domenica 21 ottobre 2012

Recensione: The books of magic di Neil Gaiman

The books of magic è il titolo di una serie a fumetti scritta da Neil Gaiman (mi rifiuto categoricamente di credere che qualcuno non lo conosca) e illustrata da ben quattro artisti. L'opera originale è nata come una miniserie in quattro volumi, pubblicati tra il 1990 e il 1991. Ogni numero è illustrato da un artista diverso, nell'ordine: John Bolton, Scott Hampton, Charles Vess e Paul Johnson. La serie e poi proseguita per svariati numeri e diverse saghe ma da noi, qui in Italia, la Lion (RW Edizioni) ha proposto, per il momento, solo i primi 4 volumi in unico albo cartonato, stesso trattamento che è stato adottato anche in patria.


La prima cosa che molto probabilmente salterà all'occhio del lettore è la somiglianza tra il protagonista Timothy Hunter e il famosissimo Harry Potter (entrambi hanno gli occhiali, sono dei maghi, hanno una civetta e una fisionomia simile). Ebbene lo stesso Gaiman ha del tutto negato queste supposizioni, dichiarando che la somiglianza tra i due può essere dettata da archetipi comuni. Inoltre la serie di Gaiman è decisamente antecedente a quella della Rowling, quindi al massimo si potrebbe pensare che lei abbia copiato Neil (scusa Rowling XP).


lunedì 19 marzo 2012

Checklist Lion giugno 2012

Ora che la cara vecchia PlanetaDeagostini ha definitivamente chiuso i battenti sul suolo italiano lasciando parte del suo apparato alla RW Edizioni sto cominciando a tenere sott'occhio con maggiore attenzione questo editore. Facendo un rapido giretto nel sito ufficiale ho potuto scorgere la news dedicata alle uscite del prossimo giugno, e tra la miriade di volumi sui supereroi ho potuto scorgere tre albi veramente interessanti e promettenti:

Black Orchid
di Neil Gaiman, Dave McKean

Dopo essere stata brutalmente assassinata, Susan Linden rinasce come Black Orchid, un ibrido pianta/umana, destinata a vendicare la sua morte. Ora, mentre questa semidea cerca di conciliare la memoria umana e le origini botaniche, dovrà districare le trame di menzogne e segreti che hanno portato alla sua morte. Dalle strade fredde di una metropoli senza cuore fino alla Foresta Amazzonica, quest’opera accompagna il lettore in un viaggio attraverso i segreti, la sofferenza e la riscoperta di se stessi.

domenica 18 marzo 2012

Il volo degli angeli

[caption id="" align="alignleft" width="207" caption="Cover dell'edizione italiana"][/caption]

Il volo degli angeli è un volume uscito a febbraio 2012 per l'editore RW sotto la divisione Lion Comics. Il volume è interamente illustrato dalla splendida mano di Rebecca Guay (alcuni di voi la ricorderanno come una delle illustratrici delle carte da gioco Magic: the Gathering) e si dipana in 5 racconti sceneggiati da autori come: Holly Black (Le cronache di Spiderwick), Luise Hawes, Todd Mitchell (The secret to lying, The traitor king), Alisa Kwitney (Destino: cronache di morti annunciate, Token) e Bill Willngham (Fables, Il pifferaio di anime).

Tutti i racconti sono legati da un unica figura ovvero quella dell'angelo che vede il suo ruolo e la sua posizione modificati in ogni storia che le creature fatate presenti al processo raccontano, in attesa che venga indetto il verdetto sul destino della creatura angelica che giace inerte sul terreno delle loro oscure foreste.

Il volume pubblicato al prezzo di 14,90 € è confezionato con copertina rigida, rilegatura a filo e pagine stampate su carta fotografica di buona qualità e interamente a colori.

Un angelo precipita sulla Terra e cade nel profondo di una foresta. Fauni, fate e streghe riuniti attorno al suo corpo morente per decidere il da farsi, iniziano a raccontare ognuno la propria ipotesi su chi sia quell'essere celestiale. 
Una storia affascinante, nella tradizione del Decamerone e dei Racconti di Canterbury.

Ciò che stimola per prima l'attenzione del lettore sono senza ombra di dubbio gli splenditi disegni che solo da soli potrebbero accompagnarci nell'arco di tutte le storie. Lo stile grafico della Guay cambia in ogni racconto: Nella prima storia che tratta del peccato originale con protagonisti Adamo ed Eva lo stile risulta molto realistico, l'anatomia dei personaggi veramente ben calibrata, i colori brillanti ma piuttosto scuri sembrano stesi son sapienti pennellate, dando molto risalto al chiaroscuro. Le espressioni facciali sono riprodotte con fedeltà tanto che in certi casi sembrano rasentare il fotografico. Il tenebroso angelo Raziel (angelo della conoscenza) fa dono ad Eva del frutto della conoscenza e le illustra le grandi opere e le splendide virtù delle sue future figlie (da Elena di Troia fino alla Regina Elisabetta). Nel secondo racconto abbiamo la confessione dell'angelo dalle sembianze femminili Israfel la quale parla del suo incarico di porre fine alle complicazioni all'ordine perpetuate dal suo ex collega Hamaliel. Lo stile grafico passa a tratti più grossolani ma non per questo indefiniti, con un tratto molto scuro sopratutto nel contorno. Anche il colore si fa molto più chiassoso andando a mescolarsi man mano che le figure si sovrappongono. Uno stile piuttosto moderno riconoscibile nelle pubblicazioni a fumetti degli ultimi anni. Nel terzo episodio abbiamo un racconto in stile favola russa in cui una vecchia signora dall'incredibile longevità fece un patto con l'angelo della morte in modo da continuare a vivere fino a quando non fosse stata lei ad accoglierlo. I colori potenti e pieni sono incorniciati da pesanti tratti neri. I volti abbozzati ed espressivi mostrano con incredibile chiarezza i sentimenti provati dai personaggi in ogni situazione. Nel quarto racconto lo stile acquerellato e arioso fa da sfondo a una romantica storia d'amore tra la sbadata e maldestra domestica Tara e l'angelo Ellisien. Il sentimento tra i due è puro e timido sopratutto da parte della giovane Tara che si sente inadatta e troppo legata alle sue "limitazioni umane" per accogliere appieno il sentimento di Ellisien. Il finale velato di malinconia fa presupporre a un imminente gioia per il ricongiungimenti dei sue amanti. Infine nell'ultimo racconto torniamo allo stile più classico della Guay con vigorose pennellate di colore e un abbondante uso di toni scuri per mettere in scena l'ultima battaglia nei cieli prima della definitiva caduta degli angeli ribelli negli starti più profondi della terra.

Un volume consigliato a tutti gli amanti dell'arte e delle belle illustrazioni ma anche a coloro che cercano una lettura piacevole incorniciata da uno stile grafico vario e stimolante. Se avete dei soldi da parte e non sapete come investirli provatelo.

Un ringraziamento va a Yue, infatti è grazie al suo blog se ho saputo dell'esistenza di questo volume.

 
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